Ci sono notizie che quando arrivano ti fermano un attimo. Questa è una di quelle.
La Tàula de m'aura, la nostra osteria a La Caso d'Elva, è ufficialmente nella Guida Osterie d'Italia 2026 di Slow Food.
Per chi non la conoscesse, la Guida Osterie d'Italia è il riferimento di Slow Food per raccontare i luoghi dove si mangia bene davvero — non i ristoranti delle grandi città, ma quei posti dove la cucina è fatta di territorio, di stagioni e di mani che lavorano ogni giorno con cura. Esserci dentro significa che qualcuno è salito fin quassù, ha mangiato alla nostra tavola e ha detto: sì, questo è il posto giusto.
Cucina a 1700 metri
Viviamo e cuciniamo a 1700 metri, nel borgo di Elva, in Valle Maira. Quassù l'aria è più fina e i sapori sono più veri. Non è un modo di dire — è che a questa quota le cose hanno un gusto diverso. I formaggi delle valli vicine, l'agnello sambucano, le verdure di stagione, le erbe che crescono intorno a casa. La nostra cucina parte da qui, da quello che c'è, da quello che il territorio ci dà.
La Tàula de m'aura — che in occitano significa "la tavola di mia nonna" — non è nata per finire su una guida. È nata perché crediamo che mangiare insieme sia il modo più bello di accogliere le persone. Piatti semplici, porzioni generose, ingredienti che hanno un nome e una provenienza.
Un riconoscimento che è anche una responsabilità
Entrare nella Guida Osterie d'Italia 2026 ci riempie di orgoglio, ma soprattutto ci ricorda perché facciamo quello che facciamo. Ogni giorno scegliamo i prodotti con attenzione, rispettiamo la stagionalità, cuciniamo come si cucina a casa — con il tempo che serve e senza scorciatoie.
Questo riconoscimento non è solo nostro. È di chi sale fin quassù per sedersi alla nostra tavola, di chi ci porta i suoi prodotti, di chi crede che a 1700 metri si possa costruire qualcosa di bello.
Grazie a tutti voi. Venite a trovarci — la tavola è apparecchiata.